Armolipid Plus 20 Compresse

Recensisci per primo questo prodotto

Armolipid plus


 


Armolipid Plus è un integratore alimentare a base di sostanze naturali quali Policosanolo, Lievito rosso e Berberina, con Acido folico, Coenzima Q10 e Astaxantina.


Indicazioni: La Berberina in sinergia con il Policosanolo e il Lievito rosso (riso fermentato con Monascus purpureus),favorisce il controllo del colesterolo plasmatico ed inibisce la sintesi dei trigliceridi,contribuendo al controllo di tutti i lipidi plasmatici. Utile nel tenere sotto controllo i livelli plasmatici senza dover ricorrere a terapia farmacologica.


Da Rottapharm La formulazione di ArmoLIPID PLUS è completata da un pool disostanze antiossidanti (Coenzima Q10 e Astaxantina) - che aiutano a contrastare i processi ossidativi -e dall’Acido folico che controlla i livelli plasmatici di omocisteina, riducendo il rischio cardiovascolare. Posologia: Assumere una compressa al giorno da deglutire con acqua. Confezione: 20 compresse

Disponibilità: Non disponibile

Prezzo di listino: 21,90 €

Special Price 16,40 €

INFO & SPEDIZIONI
60€

 

 

 

Descrizione prodotto

Dettagli

Armolipid plus

Armolipid Plus è un integratore alimentare a base di sostanze naturali quali Policosanolo, Lievito rosso e Berberina,
con Acido folico, Coenzima Q10 e Astaxantina.

Indicazioni:

La Berberina in sinergia con il Policosanolo e il Lievito rosso (riso fermentato con Monascus purpureus),favorisce il controllo del colesterolo plasmatico ed inibisce la sintesi dei trigliceridi,contribuendo al controllo di tutti i lipidi plasmatici.
Utile nel tenere sotto controllo i livelli plasmatici senza dover ricorrere a terapia farmacologica.
Da Rottapharm

La formulazione di ArmoLIPID PLUS è completata da un pool disostanze antiossidanti (Coenzima Q10 e Astaxantina) - che aiutano a contrastare i processi ossidativi -e dall’Acido folico che controlla i livelli plasmatici di omocisteina, riducendo il rischio cardiovascolare.

Posologia:

Assumere una compressa al giorno da deglutire con acqua.

Confezione:

20 compresse

Avvertenze:

  • Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni.
  • Non superare la dose giornaliera consigliata.
  • Da non usare in gravidanza, durante l’allattamento o in corso di terapia con farmaci ipolipidemizzanti.
  • Il prodotto va utilizzato nell'ambito di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
  • Gli studi sul profilo di sicurezza e maneggevolezza indicano che in alcuni casi in corso di trattamentocon ArmoLIPID PLUS può manifestarsi la comparsa di stipsi, dispepsia e, prevalentemente in pazienti già intolleranti alle statine, dolori muscolari, che raramente portano alla sospensione del trattamento.

Astaxantina:

Il meccanismo fisico attraverso il quale i carotenoidi( Astaxantina,Luteina etc,,): agiscono “spengnendo”l’ossigeno singoletto (parte reattiva delle molecole dei ROS) deriva dalla particolare disposizione alternata dei legami,in cui la carica degli elettroni viene a trovarsi delocalizzata sull’intera catena.
Nelle cellule dei mammiferi sono dunque in grado di provocare l’estinzione dello ossigeno singoletto e dissipare l’energia come calore ed eliminare i radicali per prevenire o terminare eventuali reazioni a catena.
 Questo avviene trasferendo l’eccesso energetico di tali molecole alla struttura elettron ricca dei Carotenoidi.,che raggiungono uno stato eccitato intermedio e tornano poi allo stato basale dissipando  il surplus di energia sotto forma di calore.

Il coenzima Q:

Chiamato anche ubichinone (o vitamina Q) è una molecola organica, e più precisamente un benzochinone con una catena laterale isopreniche molto lunga. Ubiquitario nei sistemi biologici,è simile come struttura alla Vitamina K ed alla Vitamina E.
È universalmente presente nelle cellule degli eucarioti dove è frequente nelle membrane biologiche,e soprattutto nei mitocondri dove il CoQ10 è coinvolto nelle fasi aerobiche e nella produzione di energia,un metodo molto efficiente che in effetti costituisce il 95% della produzione energetica totale negli esseri umani..
Negli organismi partecipa alle reazioni redox, ed a seconda dello stato di ossidazione può essere presente in tre forme:una ossidata, un intermedio semi-chinonico, ed una forma ridotta e le catene laterali lo rendono molto lipofilo;
Grazie alla sua capacità di trasferire elettroni e di agire come antiossidante, il Coenzima Q è stato valutato come supplemento dietetico. 
CoQ10 è stato ampiamente usato per il trattamento di disfunzioni cardiache, come l'infarto,e il cancro al seno.
È stato dimostrato come il coenzima Q10 possa avere effetti benefici su alcuni pazienti affetti da emicrania, ed è un componente principale del cocktail mito, usato nel trattamento della miopatia mitocondriale e in altri disturbi metabolici.
Inoltre è anche al vaglio lo studio come trattamento del cancro, e come aiuto sugli effetti del cancro.
Recenti studi hanno messo in luce come gli effetti antiossidanti dell'enzima Q10 possano avere benefici sul corpo e sul cervello.
Alcuni di questi studi indicano come il coenzima Q10 possa contribuire a proteggere il cervello da malattie neurodegenerative, come la malattia di Parkinson, oltre che dai danni che provoca un'ischemia (stroke).al cervello. Altri studi recenti dimostrano un beneficio riguardante la possibilità di sopravvivenza, dopo un arresto cardiaco, se il coenzima Q10 viene somministrato in concomitanza ad un raffreddamento della temperatura corporea (compresa tra 32–34 °C).

L'acido folico:

Unica forma attiva dei folati alimentari assorbita dall'organismo, è una vitamina idrosolubile del gruppo;B necessaria per tutte le reazioni di sintesi, riparazione e metilazione del DNA;per il metabolismo dell'omocisteina (rimetilazione), e di altre importanti reazioni biochimiche,specialmente quando sono implicati intensi periodi di divisione cellulare in caso di crescita rapida.
Una recente importante metanalisi del giugno 2010 condotta su 13 RCT per un totale di 39.005 pazienti trattati pubblicata su Stroke ha dimostrato che:
La supplementazione con acido folico non ha dimostrato un importante effetto nel prevenire l'ictus; tuttavia,i potenziali benefici in prevenzione primaria nell'ictus lieve, soprattutto quando l'acido folico è combinatocon vitamine del gruppo B e in pazienti di sesso maschile, meritano ulteriori indagini
Un'importante metanalisi, di 8 studi randomizzati (RCT), ha valutato 16.841 uomini e donne rispetto al rischio di stroke in presenza di alti livelli di omocisteina plasmatica.
La ricerca dimostra che la supplementazione con acido folico riduce significativamente il rischio di stroke del 18%,con risultati anche migliori nei soggetti che hanno assunto l'acido folico per più di 36 mesi.
Inoltre, i livelli di omocisteina dopo l'assunzione di acido folico quando si riducono più del 20%, sono in grado di produrre una riduzione del 23% nel rischio relativo di ictus. 
Anche se lo studio mostra che l'efficacia della suplementazione con acido folico nella prevenzione primaria versus la prevenzione secondaria dell'ictus non è risultata conclusiva; l'analisi ha trovato che l'acido folico è in grado di ridurre il rischio di ictus inprevenzione primaria.
Due recenti studi (agosto 2010) sembrano però sconfessare l'utilità nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e nello stroke dell'acido folico.
Però successivamnete in data 11 ottobre 2010, sull'importante rivista Archives of Internal Medicine un gruppo di ricercatori dell'University of Oxford UK raggruppati nel the B-Vitamin Treatment Trialists' Collaboration, pubblica un'importante metanalisi di 8 RCT per un totale di 37 485 pazienti studiati per un periodo di 5 anni. Le conclusioni dell'importante ricerca riguardano due aspetti:
aspetti cardiovascolari,aspetti tumorali.
I risultati confermano una riduzione del 25% dei livelli di omocisteina plasmatica come conseguenza della supplementazione degli alimenti con acido folico. 
Però gli eventi avversi di tipo cardiovascolare intesi come riduzione di eventi: vascolari maggiori, vascolari cardiaci e stroke non mostrano una riduzione statisticamente significativa e così anche la mortalità complessiva per questo tipo di eventi.
Inoltre, non vi è stata un aumento significativo di eventi tumorali, della mortalità per tumori e di tutte le cause di mortalità durante l'intero periodi di esame (5 anni).
Le conclusioni degli autori sono: la supplementazione dietetica con acido folico è in grado di abbassare i livelli di omocisteina plasmatica; ma non ha mostrato effetti significativi nell'arco di 5 anni sugli eventi cardiovascolari o sul incidenza di cancro o sulla mortalità generale nelle popolazioni studiate. 
Indirettamente lo studio aiuta a riconsiderare positivamente la sicurezza sul cancro dell'acido folico.

Policosanoli:

I policosanoli sono una miscela di alcooli alifatici primari ad alto peso molecolare isolati dalla canna da zucchero (Saccharum officinarum). Il loro componente principale è l'octacosanolo.
Essi sono capaci di ridurre il colesterolo, in particolare a carico della frazione LDL del colesterolo e un poco meno del colesterolo totale. 
Contemporaneamente alcuni lavori hanno segnalato un aumento della frazione HDL del colesterolo.
Non è ancora ben noto il meccanismo d'azione con cui queste sostanze esercitano il loro effetto.
Studi molto recenti indicano che i policosanoli riducono la produzione di un enzima, la HMG-CoA reduttasi, fondamentale per la produzione del colesterolo.
I numerosi studi clinici pubblicati finora indicano che una dose di policosanoli compresa tra 10 e 20 mg al giorno è in grado di abbassare il colesterolo totale tra il 17 e il 21% e il colesterolo LDL tra il 21 e il 29% e di aumentare il colesterolo HDL tra l'8 e il 12%.

Inoltre i policosanoli abbassano anche i trigliceridi, in media di circa il 10%.
E' stato dimostrato che i policosanoli hanno la stessa efficacia della simvastatina e della pravastatina nel ridurre il colesterolo. Esiste anche uno studio che ha paragonato i policosanoli all’atorvastatina, una statina più recente delle due precedenti. In questo studio è stato dimostrato che l’efficacia dei policosanoli nel ridurre il colesterolo è solo leggermente inferiore a quella dell’atorvastatina. Questi farmaci sono le cosiddette statine, e sono i farmaci più efficaci per la riduzione del colesterolo e per la protezione dei vasi sanguigni e del cuore oggi disponibili. 
I policosanoli hanno anche altre azioni utili sull'apparato cardiovascolare. Infatti essi svolgono una valida azione antiaggregante piastrinica, paragonabile a quella esercitata dall'acido acetilsalicilico. In questo modo aiutano a ridurre la formazione dei trombi che possono formarsi nei vasi sanguigni.
Inoltre riducono la proliferazione delle cellule muscolari lisce della parete vasale, che quando aumenta troppo riduce il diametro dei vasi sanguigni e quindi la portata di sangue. I policosanoli sono efficaci anche nel combattere i radicali liberi e grazie a questo effetto ostacola l’ossidazione delle LDL, che è la causa principale dello sviluppo dell’aterosclerosi. E’ stata fatta una valutazione degli studi clinici esistenti sui policosanoli. Si può dire che a dosi comprese tra 10 e 20 mg al giorno essi riducono il colesterolo totale tra il 17 e il 21%, il colesterolo LDL tra il 21 e il 29% e aumenta il colesterolo HDL tra l’8 e il 15%.
Una dose giornaliera di 10 mg. di policosanoli ha all’incirca la stessa efficacia di riduzione del colesterolo LDL di una pari dose di simvastatina o di pravastatina. I trigliceridi sono meno influenzati dai policosanoli.
Questi ultimi sono molto ben tollerati, come dimostrano almeno 2 studi a lungo termine con dosaggi pieni di queste sostanze. Studi su animali indicano che i policosanoli incrementano l’eliminazione del colesterolo LDL da parte del fegato, probabilmente aumentando il numero di recettori per il colesterolo LDL a livello epatico.
Essi inoltre inibiscono notevolmente la sintesi dell’enzima HmgCoA reduttasi, ma assai poco la sua attività una volta sintetizzato. Inoltre i policosanoli riducono la proliferazione delle cellule muscolari lisce della parete vasale, l’aggregazione piastrinica e l’ossidazione delle LDL, tutti fenomeni che favoriscono l’aterosclerosi.
Mancano ancora studi clinici di grandi dimensioni per valutare se i policosanoli sono capaci di ridurre la mortalità causata dalle malattie cardiovascolari.
Una valutazione degli studi clinici esistenti ha paragonato gli effetti sul colesterolo LDL degli steroli e stanoli vegetali a quelli dei policosanoli. Sono stati selezionati 52 studi clinici rigorosi, che hanno coinvolto in tutto 4596 pazienti con colesterolo alto. I risultati dei 23 studi relativi agli steroli/stanoli pubblicati (893 pazienti totali) indicano un calo del colesterolo LDL (quello cattivo) dell’11% alla dose media di 3,4 g al giorno, mentre i risultati dei 29 studi relativi ai policosanoli pubblicati (1528 pazienti totali) indicano un calo del colesterolo LDL del 23,7% alla dose media di 12 mg al giorno. Questi studi indicano quindi che i policosanoli riducono il colesterolo LDL in modo migliore rispetto agli steroli/stanoli, e che sono anche più efficaci di questi ultimi nel ridurre il colesterolo totale e i trigliceridi e nell’aumentare il colesterolo HDL. La percentuale di pazienti usciti dagli studi perché hanno avuto effetti collaterali rilevanti era dello 0,84% per gli steroli/stanoli e dello 0,86% per i policosanoli. In conclusione la valutazione conferma che entrambe le sostanze studiate sono efficaci e ben tollerate nel ridurre il colesterolo e indica che i policosanoli sono superiori agli steroli/stanoli come efficacia e analoghi ad essi come tollerabilità.

Berberina:

La berberina è un alcaloide vegetale particolarmente attivo nella riduzione della colesterolemia. Questa sostanza - dal sapore amaro e di colore giallo intenso - è presente nella corteccia, nelle radici e nei fusti, inclusi quelli sotterranei (rizoma), di piante appartenenti al genere Berberis, come il crespino (Berberis vulgaris L.).
La berberina è tipica anche dell'idraste (Hydrastis canadensis) e della Huang lian (Coptis chinensis).
Per le proprietà antimicrobiche ed antisecretive ascrittele, l'impiego tradizionale della berberina è rivolto al trattamento di infezioni di vario genere, come le diarree batteriche e le infezioni recidivanti da Candida albicans.
Da qualche anno, tuttavia, i riflettori sono puntanti soprattutto sulle proprietà ipocolesterolemizzanti ed ipoglicemiche della berberina.
In tal senso, questa sostanza è salita agli onori della cronaca nel 2004, con lo studio pubblicato su Nature Medicine da Kong, Wei J, Abidi et al. (Berberine is a novel cholesterol-lowering drug working through a unique mechanism distinct from statins). Durante questa ricerca la berberina - assunta per os da 32 pazienti ipercolesterolemici per tre mesi - ha ridotto il colesterolo plasmatico del 29%, i trigliceridi del 35% ed il colesterolo LDL del 25%. Dati particolarmente incoraggianti, dunque, che in poco tempo hanno portato a dipingere la berberina come una possibile alternativa naturale alle statine.
Il meccanismo con cui questa sostanza riduce i livelli plasmatici di colesterolo differisce tuttavia da quello espletato dalle statine. Mentre questi farmaci diminuiscono la sintesi del colesterolo endogeno, la berberina aumenta l'attività ed il numero dei recettori epatici per le LDL, facilitando l'allontanamento del "colesterolo cattivo" dal sangue. L'associazione di berberina alle statine può comunque produrre un interessante effetto sinergico, anche per la sua capacità di inibire una proteina (PCSK9) responsabile della parziale degradazione dei recettori LDL a livello epatico (che le statine tendono invece a promuovere).
In epoca più recente, nuovi studi hanno messo in luce l'efficacia ipoglicemica della berberina in pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2. Anche in tal senso la sostanza sembra agire principalmente a livello recettoriale, aumentando l'espressione dei recettori per l'insulina, con aumentata sensibilità a questo ormone e riduzione dell'insulinoresistenza.
La molteplicità di azioni benefiche, la capacità di operare a più livelli e l'assenza di effetti collaterali significativi, contribuiscono a rendere la berberina uno degli integratori più interessanti del momento, sul quale si concentrano le ricerche di numerosi studiosi. Nel frattempo, in commercio, sono già apparsi i primi prodotti a base di berberina, dove viene spesso associata ad altre sostanze con attività analoga, come il riso rosso fermentato, i policosanoli e la silimarina.

Lievito di riso rosso:

E' ricavato dalla benefica azione fermentativa di una muffa ( Monascus purpureus) e contiene una statina naturale molto meno problematica rispetto alle normali statine chimiche in commercio. Anche il Ministero della Salute ha recentemente definito la sua utilizzabilità.
In particolare il lievito di riso rosso possiede proprietà terapeutiche simili alle statine ed è un prodotto naturale utile nel controllo della catena enzimatica coinvolta nella produzione endogena di colesterolo. 
Grazie però al suo naturale rispetto per l'equilibrio dell'intero organismo, e ad altre funzioni possedute, potrebbe addiritura essere meglio tollerato.

Ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni

Misura No
Colore No
Corto Corto
Punta chiusa
Lato Calzata No
Uomo - Donna Donna
Spugna No

Recensioni

Scrivi la tua recensione

You're reviewing: Armolipid Plus 20 Compresse

Come consideri questo prodotto? *

  1 stella 2 stelle 3 stelle 4 stelle 5 stelle
Price
Value
Quality
Tutti i prodotti esposti su questo sito ed aventi la natura di dispositivi medici, dispositivi medico-diagnostici, e tutti i contenuti del sito www.b2store.it (testi, immagini, foto, disegni, allegati, descrizioni tecniche e quant'altro) non hanno carattere e natura di pubblicità. Tutti i contenuti devono intendersi e sono di natura esclusivamente informativa e volti esclusivamente a portare a conoscenza dei clienti o dei potenziali clienti in fase di pre-acquisto i prodotti venduti da B2pharma attraverso la rete. Nessun contenuto delle pagine del sito deve essere inteso come materiale pubblicitario, teso ad influenzare in qualsivoglia maniera una decisione di acquisto. Le descrizioni rispettano esattamente le diciture della casa madre di produzione che non vengono in alcun modo modificate. Quanto sopra a tutela del consumatore ed in ottemperanza alla normativa vigente.